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TERRITORIO
Inserito il 19.12.2010
Pilastrello e Lago Segrino
Frazione Mariaga - epoca: I secolo
L’elemento naturale costituito dal Lago Segrino è stato da sempre importante nella vita e nell’evoluzione storica degli insediamenti che oggi compongono il territorio di Eupilio. Va sottolineato come fino a pochi secoli fa fosse soprattutto la frazione di Mariaga a vivere maggiormente questa simbiosi, non solo perché la più prossima alle sponde ma soprattutto per la maggiore difficoltà di accesso al lago dagli altri luoghi rispetto ad oggi. Bisognava in pratica passare a Mariaga (attraverso il Ponte d’Inach o “ponte delle acque”) per poter giungere con comodo al Segrino a meno di non volersi recare sulla sponda disabitata dal lato del monte Scioscia, ricordando che il tracciato viario non correva così vicino all’acqua come l’attuale strada provinciale.
E’ proprio la via del Segrino a valorizzare ulteriormente le sponde lacustri: un tracciato già di utilizzo romano come suggeriscono e testimoniano le tombe e le are ritrovate a Longone (ma sempre sulle pendici del colle Molvesio, nella zona della chiesa di Santa Maria a qualche centinaio di metri di distanza dal lago) e il toponimo “il Pilastrello” ricordato anche in epoche storiche recenti, ad esempio nell mappa ottocentesca del Brenna. Un indizio diretto ed indelebile del tracciato più antico di quelo che si può definire il passaggio “a nord-ovest” nella valle del Segrino, così ben difeso da numerose fortificazioni. Senza dimenticare la corposa presenza archeologica anche pre-romana di tutto il suo bacino con le pendici del Cornizzolo utilizzate come riserva di caccia estiva in epoca preistorica.
Il Segrino ha però esercitato un fascino anche di natura religiosa, insieme agli elementi naturali che lo circondano, in periodi successivi, tanto che una possibile ipotesi di origine del suo nome lo evoca come “Fons Sacer”. Fino al Settecento sono testimoniate processioni dei fedeli della parrocchia di San Giorgio in Corneno fino al lago per richiedere grazie.
I diritti di pesca sul Segrino, diversamente dal vicino lago di Pusiano, non hanno evidenze documentali di un’origine feudale, ma sono comunque sempre stati ascritti alle famiglie più potenti e facoltose del luogo. In particolare troviamo nel Quattrocento e nel Cinquecento una specie di monopolio dei Del Conte di Mariaga (possessori fino al Settecento inoltrato della cascina a nord del Lago) che progressivamente venne eroso da successive concessioni, tanto che in una grida del 1622 sono Emilio Cesare Sottocasa e Giovanni Battista Vignarca a potersi dichiarare “padroni della maggior parte del lago chiamato Segreno”.
Tra le attenzioni illustri riservate al Segrino vanno ricordati gli schizzi dei laghi briantei di Leonardo da Vinci, riportati nel codice Atlantico, e la disposizione data dal duca di Milano Francesco Sforza nel gennaio 1451 affinché l’area del lago fosse considerata sua esclusiva riserva di caccia.

 

Testimonianza della via Romana sulla direttrice del lago

Diritti di pesca non feudali ma comunque in capo alle famiglie importanti

 

segrino

 

Percorso VERDE - lo spazio della vita 
 
La struttura articolata in varie frazioni dei territori che ora costituiscono Eupilio ha avuto come risultato il moltiplicarsi dei luoghi di importanza sociale e storica nel paese. Dagli antichi castelli e fortificazioni alle ville signorili più recenti, passando per gli elementi naturali che costellano il territorio, possiamo davvero percorrere secoli e modi di vita attraversando Eupilio con pochi passi.
Il percoso qui illustrato è pensato per recuperare nella maniera più completa possibile la memoria dei fatti e delle dinamiche che hanno modellato l’attuale struttura urbanistica del aese, con la sua spiccata vocazione multicentrica.
A corollario dei punti segnaletici dedicati ad elementi particolari si trovano inoltre pannelli che riassumono la storia e le particolarità di ciascuna singola frazione.